Comunicato per l’operazione inquisitrice denominata “Thor” (Italia)

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1 September 2012 : DIGOS political police have made a number of raids against so-called “anarchist-insurrectionalist cells” in Ravenna, under the article 270bis. Comrades from Parole Armate and Edizioni Cerbero are hit again. 3 comrades are detained. They are accused of links with the CCF and FAI, as well as participating in attacks in Ravenna. According to the bourgeois media, the name of the spectacle of persecution is “Thor”, as reference to the smashing of ATMs with hammers, and also to the TOR anonymity software.

Comunicato per l’operazione inquisitrice denominata “Thor”

In quel del 1 Settembre vengo a sapere di essere inquisito per 270bis in un operazione denominata “Thor” su degli attentati perpetrati a Ravenna.
Fino ad ora-come successo per l’operazione “Ardire”inizialmente-non sono stato fermato e nessuno mi ha notificato nessun atto.
La strada mi darà un segno..

A tutti i miei affini di sangue e a chi attenta agendo in maniera antigiuridica e amorale dichiaro
Un non percorso rivendicativo e negatore di ogni parabola Ope Legis.
Inoltre propongo un superamento di ogni solidarietà da carità cristiana con l’azione Nichilista Egoista come scritto sul testo “Inferno Personale”.
Mi pongo come assuntore di me stesso individuo come rivendicatore di un percorso che esalta il mio Io!
E do la mia affinità negli attentati perpetrati da sublimi individui in quel di Ravenna-e a chi distrugge la quotidianità imposta-distruggendo le regole e le dinamiche della società ordine annientando ogni codice morale e di condotta verso la società umana.
Do la mia affinità Egotista a tutte le forme di guerriglia informale come quella degli individui singoli che si rivendicano specificatamente(dando una specificità alla loro singolarità)con una sigla o acronimo!
Avanti per il Nichilismo distruttore!

Federico Buono “Compulsivo“

“L’attacco Nichilista non conosce confini che rimarginano il proprio vissuto,e alla continua ricerca di un moto volente che-nel momento e nell’attimo scelto-neghi il diritto-andando in collisione con l’autorità preposta alla legge-con il cittadino legalmente riconosciuto-e con chi sceglie la giurisprudenza come forma mentis nella difesa etica della propria redenzione”.
“Il Codice della chiave-ordine”

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