EN/IT Italy: Updates about the ”Scripta Manent” trial

PDF PAMPHLET : ABOUT OPERATION “SCRIPTA MANET” 2016-2919
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Received from Anarchist comrades on : 28/4/20
For the date of July 1, 2020, the first appeal hearing of “Scripta Manent” trial has been established at the bunker hall of “Le Vallette”
prison in Turin. The dates set for the appeal hearings are as follows:
1, 8, 10, 15, 17, 22, 24, 29 July; 9, 11, 16 September.
In spite of the pandemic, the Court of Turin is among those that have
guaranteed the holding of “important” trials, and with inmates, already  scheduled for this summer. So presumably this date remains confirmed.
The comrades are accused of article 270 bis (subversive association with  the purpose of terrorism or subversion of the democratic order) and for  various anti-militarist actions, against the CPRs (Centri di permanenza  per il rimpatrio, “Repatriation detention centres”, formerly known as  CIEs, i.e. prisons for migrants), in solidarity with imprisoned  anarchists, against barracks, headquarters and men of the institutions  claimed by FAI and FAI/FRI (Federazione Anarchica Informale/Fronte  Rivoluzionario Internazionale), from 2003 to date. The accused currently  imprisoned will be in videoconference, as in all the last hearings of  the first degree.

In fact, during the period of the preliminary hearings, there was still
no law requiring videoconferencing. Subsequently, at the beginning of
the first degree, the law that provided for it was passed, which granted
a year of time to prisons and courts to adapt, imposing, in that year,
videoconferencing only on the defendants accused of being at the top of  the “associations”. After one year, videoconferencing was applied to
everyone as planned.
During the hearing on February 11, 2019, in the bunker hall of the Turin  prison, a large group of comrades expressed their warm solidarity with  the anarchists on trial. The prosecutor, Roberto Sparagna, was unable to  take the floor to present his indictment.
After several slogans and the reading of the text below, the Court interrupted the hearing. The courtroom was evicted through the intervention of the riot police.
Consistent with the strategy employed by the investigators to date,
aimed at isolating the prisoners and undermining the support expressed  to them, pursuing the various manifestations of closeness and  solidarity, following the presence in the courtroom in February 2019 the Turin police headquarters issued about sixty “fogli di via” (prohibition  to reside or to go to a specific municipality or area) from the city and  seven accusations for interruption of public office and outrage.
It remains important to continue to show our solidarity with the
defendants.
«Twenty years of the history of anarchism are being accused here.
We are not accused, but this is our history and our revolutionary path.
And it is precisely to this path that the practices on trial today belong.
We are all involved and the executioners of the State cannot define or
understand our ideas and our lives.
Solidarity with anarchist and revolutionary prisoners!
Not a step backwards, Always Heads Up.
“Firmly and uncompromisingly towards our goal”.
For Anarchy!».
SOLIDARITY AND STRENGTH TO THE COMRADES PRISONERS OF SOCIAL WAR!
FREEDOM FOR ANNA, MARCO, ALFREDO, NICOLA AND SANDRO!
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Italia: Aggiornamenti sul processo Scripta Manent
Per la data del 1° luglio è stata stabilita la prima udienza di appello
del processo Scripta Manent presso l’aula bunker delle Vallette di
Torino. Le date fissate per le udienze di appello sono queste: 1, 8, 10,
15, 17, 22, 24, 29 luglio; 9, 11, 16 settembre.
Nonostante la pandemia, il Tribunale di Torino è fra quelli che hanno
garantito lo svolgersi di processi “importanti”, e con detenuti, già in
calendario per questa estate. Quindi presumibilmente questa data rimane  in effetti confermata.
I/le compagni/e imputati/e sono accusati di 270 bis e per varie azioni
antimilitariste, contro i CPR, in solidarietà agli anarchici
prigionieri, contro caserme, sedi e uomini delle istituzioni a firma FAI
e FAI/FRI, dal 2003 ad oggi. Gli imputati prigionieri saranno in
videoconferenza, come in tutte le ultime udienze del primo grado.
Infatti durante il periodo delle udienze preliminari non c’era ancora
nessuna legge che imponesse la videoconferenza. Poi, all’inizio del
primo grado è passata la legge che però concedeva un anno di tempo a
carceri e tribunali per adeguarsi, imponendo in quell’anno di
adeguamento la videoconferenza solo agli imputati accusati di essere ai  vertici delle “associazioni”. Passato l’arco di tempo di un anno, la
videoconferenza è stata applicata a tutti/e come previsto.
All’udienza dell’11 febbraio 2019, sempre nell’aula bunker del carcere
di Torino, un nutrito gruppo di compagni e compagne ha espresso la sua  calorosa solidarietà agli anarchici/e sotto processo. Il PM Roberto
Sparagna, è stato impossibilitato a prendere parola per formulare la sua  requisitoria. Dopo diversi slogan e la lettura del testo sottostante, la  Corte ha interrotto l’udienza. L’aula è stata sgomberata dall’intervento  delle squadre antisommossa.
Coerentemente alla strategia impiegata dagli inquirenti fino ad ora,
tesa a isolare i prigionieri e minare il sostegno espresso loro,
perseguendo le varie manifestazioni di vicinanza e solidarietà, la
questura di Torino in seguito alla presenza in aula di febbraio, ha
emesso una sessantina di fogli di via dalla città, e sette denunce per
interruzione di ufficio ed oltraggio in concorso.
Rimane importante continuare a dimostrare la nostra solidarietà agli/le  imputati/e.
«Qui si stanno mettendo sotto accusa 20 anni di storia dell’anarchismo.
Non siamo imputati, ma questa è la nostra storia ed il nostro percorso
rivoluzionario.
E proprio a questo percorso appartengono le pratiche oggi sotto
processo.
Siamo tutti coinvolti e i boia dello stato non possono definire né
comprendere le nostre idee e le nostre vite.
Solidarietà ai prigionieri anarchici e rivoluzionari!
Non un passo indietro, Sempre A Testa Alta.
“Fermamente e senza compromessi verso il nostro obiettivo”.
Per l’Anarchia!».
SOLIDARIETA’ E FORZA AI COMPAGNI PRIGIONIERI DELLA GUERRA SOCIALE!
LIBERTA’ PER ANNA, MARCO, ALFREDO, NICOLA E SANDRO!

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